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Hawk & Dove -Natural born Fuckers
Date: mercoledì, 03 maggio 2006
Time: 15:02
In: frugando
Siamo stati una COPPIA PERFETTA, proprio perchè NON eravamo una coppia. Ci conoscemmo al terzo anno del liceo, quando le nostre aule furono unificate per ragioni logistiche in un'unica classe mista Non potevamo essere più differenti: lei la secchiona per eccellenza, composta e pacata (in apparenza), fidanzatissima e diligente(e intelligente); io recalcitrante e scoglionato frequentatore (part-time)dell'istituto, detestato dai professori per il palese disinteresse e per la capacità di riuscire a strappare sempre un voto discreto nei compiti in classe e le interrogazioni, nonostante il costante assenteismo mentale e fisico alle lezioni. Distanti uno dall'altro come lo zucchero e il pepe, ma, come scoprimmo in seguito, capaci di dare vita ad un melànge dal sapore e profumo unico una volta miscelati nelle giuste dosi. Paola mi attrasse subito, con quegli enormi occhi neri e la quarta abbondante di reggiseno (sono un cerebrale, che ci volete fare); lei, mi raccontò, trovava irresistibile la mia ironia ed il sorriso alla Nicholson che l'accompagnava. Quel primo giorno, a fine lezioni, l'accompagnai con il fido vespino pk50 alla fermata del bus e dalla settimana dopo prendemmo a vederci un pomeriggio a settimana per fare insieme questa o quella ricerca o prepararci per un compito in classe; due ore di studio "vero" (con lei non si transigeva) ed il resto della giornata passato a cazzeggiare in giro col vespino. A raccontarci l'uno dell'altro e riconoscerci così "simili nelle diversità". Entrambi eravamo appassionati per il disegno, il cinema horror, Alan Parsons....e il sesso (ma quest'ultima rivelazione avvenne più tardi) Anche lei, come me, adorava la Francia e mi invidiava il fatto di esserci stato già un paio di volte mentre per lei era ancora un sogno. Non siamo mai stati innamorati l'uno dell'altro, ma attratti si. Irresistibilmente. Ognuno di noi impazziva per il cervello dell'altro. Un mese dopo scopammo. In casa sua. Alla faccia del padre vedovo che lavorava nell'esercito, del suo fidanzato (anche lui militare), e della mia ragazza. Una delle migliori scopate della mia vita, anche con tutta l'inesperienza dell'età ed la frenesia erotica che rendeva goffe ed imprecise certe acrobazie. Sesso fatto di pelle, carne giovane e voglia. Tanta voglia l'uno dell'altro. Era come completarci. io ero il suo mascolino, lei il mio femminino. Nei mesi a seguire sperimentammo buona parte dell'erotico di cui eravamo a conoscenza o curiosi di provare; io da brava bestia affamata, lei come una raffinata scienziata assetata di conoscenza. Il falco e la colomba. A stabilire chi dei due fosse l'uno e chi l'altra. Di una cosa posso andare fiero: in tutti questi anni, nel bene o nel male, le femmine che ho conosciuto (donne sarebbe riduttivo) sono sempre state di stimolo alla mia crescita. Compagne, complici, amanti o nemiche che fossero. E spero di averle nutrite con gli stessi frutti.
Con il tempo la "voglia di provare" cose nuove ci prese un pò la mano...e non sempre con risultati "onorevoli". Giocammo a fare gli adulti e presto non ci "bastammo" più. Eravamo alla ricerca di cose nuove, esperienze più complesse che mettessero in gioco anche la nostra abilità e libido mentale oltre che fisica. Poi una sera accadde una cosa. Una stupidaggine che ci diede il "lampo" di genio. ....ma ve lo racconto dopo, Adesso mi sono rotto di scrivere, non mi va di rileggere e posto tutto così.

Wrote By: cellardweller
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BodyDweller
Date: mercoledì, 29 marzo 2006
Time: 14:14
In: frugando
Ieri frugando tra le vecchie scatole stipate in cantina ho ritrovato una mia foto di quando, anni fa, frequentavo le famigerate palestre "Catacumba"! Simpatico frugoletto, n'est pas?
Wrote By: cellardweller
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Sandman
Date: sabato, 25 marzo 2006
Time: 23:40
In: frugando
Non sono un puro Ho perso la mia innocenza al terzo vagito
Non sono un ingenuo L'ingenuità mi è stata strappata via dalla primo tradimento di un amico
Non sono sensibile tutto il dolore che avevo l'ho regalato all'ultima vita che ho visto spegnersi
Non sono un eroe Non ho una patria e niente in cui credere
Eppure
eppure
riesco ancora a Sognare
Wrote By: cellardweller
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Sly & Family Stone
Date: mercoledì, 15 marzo 2006
Time: 09:59
In: frugando

Grazie ud un paio di vecchie musicassette super 8 (qualcuno le ricorda?)trovate in un vecchio scatolo qui in cantina ho riscoperto il vero funky, quello caldo e vibrante della fine degli anni '60, frammisto a soul, R&B, jazz e rock psichedelico. E devo dire che la voce calda, roca e sexy di Sly fa ancora la sua porca figura. Bene, ho trovato qualcosa da ascoltare mentre preparo la pappa per Ramona.
Il sito ufficiale di: Sly & Family Stone

Wrote By: cellardweller
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